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Ufficialmente l'ATAM nacque ed iniziò la sua attività nel Giugno del 1964, ma tutta l'operazione di pubblicizzazione del trasporto urbano nella Città è iniziata già da alcuni anni. E’ del 1962, infatti, una proposta avanzata dalla INAA e tradotta in uno schema di trattativa per definire le modalità di trasferimento di tutta l'attività alla nascente Azienda Municipale.
La convenzione si parlava di tre ipotesi alternative, che prevedevano:
A)  Passaggio al Comune di tutte le linee, gli automezzi, il personale, a fronte di un indennizzo di
Lit. 100 milioni (40 milioni per l'attività + 60 milioni per gli automezzi)

B)   Tutto come sopra esclusa la linea Arezzo - Campoluci - Quarata - Castelluccio con un
indennizzo di Lit. 90 milioni (30 milioni per l'attività + 60 milioni per gli automezzi)

C) Passaggio di tutta l'attività industriale meno gli autobus, per una cifra di Lit. 50 milioni
La INAA rinunciava a qualsiasi iniziativa economica o rivalsa giuridica al provvedimento di municipalizzazione del servizio. D'altra parte anche negli ambienti dell'Amministrazione Comunale stava maturando la scelta di rilevare il servizio di trasporto pubblico della Città, tanto è che nel Gennaio 1962 vennero chieste informazioni a varie amministrazioni di comuni italiani che già avevano operato tale scelta. Inoltre, coerentemente con questa filosofia, il Comune con lettera 6 Agosto 1962, notificò alla società INAA che a partire dall'anno 1963 non avrebbe rinnovato le concessioni per i servizi di linea urbani.
Contemporaneamente venne dato incarico all'Ing. Aldo Duccini, Direttore dell'Azienda Municipalizzata di Carrara ed al Rag. Giuseppe Concu, Vice Ragioniere Capo del Comune di Carrara, di preparare un progetto tecnico per la municipalizzazione dei servizi urbani ad Arezzo.
Nel novembre 1962, con atto n. 669 del Consiglio Comunale venne deliberata l'assunzione diretta, nella forma di azienda municipalizzata, del servizio pubblico trasporto urbano e suburbano ed approvata la relazione e la documentazione tecnica, finanziaria ed economica predisposta dalla Giunta Municipale. Questo atto fu la conseguenza di una proposta del Consigliere Chiodini del gruppo D.C.
Le motivazioni di fondo, sulle quali poi l'organo comunale si troverà unanimemente d'accordo, erano la necessità di garantire l'efficienza e la regolarità dei servizi, oltre che l'indubbio vantaggio per la popolazione, impegni che solo un ente pubblico poteva garantire
I dati nazionali erano poi abbastanza confortanti visto che su 125 aziende municipalizzate, ben 90 avevano chiuso i loro conti in pareggio. Le perdite maggiori si verificavano nei grandi centri urbani, dove i problemi di inurbamento, traffico e congestione erano maggiormente sentiti. Nello specifico, l'Amministrazione Comunale si pose l'obbiettivo di adeguare, attraverso la futura azienda di trasporto, il servizio alle modificazioni in atto a livello urbanistico e produttivo (come la nascita di nuovi insediamenti abitativi ed industriali, quali erano gli stabilimenti Lebole, Euroconf e Gori & Zucchi). Inoltre attraverso il controllo tariffario, si  andò incontro alle classi lavoratrici al fine di incentivare l'uso del mezzo di trasporto pubblico.
Concretamente poi si previde l'aumento dei chilometri di circa 81.000, con un aumento delle entrate di circa il 30%. Il personale passò da 45 a 54 unità, sia per permettere il potenziamento dei servizi, sia per diminuire il lavoro straordinario dei dipendenti della INAA.
Nella prima fase si sarebbero utilizzati tutti gli autobus della società stessa.
La municipalizzazione giunse alla sua fase terminale, dopo una lunga ed intensa attività di cui il Consiglio Comunale seguì tutte le tappe, mentre rimase aperto il problema dei servizi gestiti dalla Società CAT e cioè le linee Arezzo - Poti; Arezzo - Monte Sopra Rondine; Arezzo - Lebole Euroconf. Il Consiglio ritenneche al momento della nascita dell'INAA nel 1948, non fossero maturi i tempi per pensare alla municipalizzazione di quei servizi, essendo l'Amministrazione prioritariamente impegnata nell'opera di ricostruzione della Città.
Quindi, dopo la deliberazione n. 669 del 5 Novembre 1962 di cui stiamo trattando, il Consiglio Comunale fece seguire il Regolamento che si esteriorizzò con gli atti n. 745 del 13 Novembre 1962 e n. 938 del 22 Dicembre 1962.
Purtroppo le fasi successive non ebbero lo stesso impulso, la Giunta Provinciale Amministrativa si pronunciò con un rinvio del 27 Giugno 1963. La crisi determinatasi negli organi attivi ed esecutivi del Comune fece subire un breve ritardo, che però fu superato e la G.P.A. approvò il 19 Dicembre 1963 la deliberazione consiliare n° 565 del 30 Settembre 1963, mentre per quanto concerne il Regolamento Speciale dell'Azienda, fu definitivamente approvato dalla G.P.A. il 10 Aprile 1964.
In data 11  Maggio  1964, con atto n. 366, fu nominato il Presidente della Commissione Amministratrice della A.T.A.M. (Azienda Trasporti Automobilistici Municipali) il Signor Giuseppe Peruzzi (20 voti) e altri membri:
Romano Ardimanni
Enzo Tenti
Mauro Casoni
Busischi Domenico
Saul D’Ippolito
L'Amministrazione procedette altresì all'accensione di un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti per un ammontare di Lit. 100 milioni per far fronte alle spese per l'allestimento della nuova azienda. Nel frattempo si erano succeduti gli incontri fra i rappresentanti della Società INAA e della Pubblica Amministrazione, per arrivare ad un accordo economico soddisfacente per entrambe le parti. Ricordando le richieste formulate dalla INAA, di cui si è già parlato ad inizio di questo capitolo, è importante notare che queste subirono, in sede trattativa, un ridimensionamento, anche perché si inserirono aspetti di natura sindacale (pressioni di CGIL, CISL, UIL) circa la sicurezza del mantenimento del posto di lavoro per i dipendenti INAA, sia alcune decisioni del Comune che ridimensionarono le richieste dalla società privata.
Infatti, da un lato, a partire dal gennaio 1963, le concessioni per le linee furono autorizzate per un periodo provvisorio, sempre più corto, prima sei mesi, poi quattro, poi ancora tre. Inoltre l' Amministrazione feceintendere che non era affatto soddisfatta dei servizi svolti dalla società concessionaria (scarsi passaggi, irregolarità nei mezzi utilizzati, sospensioni o riduzioni non autorizzate) paventando quindi la possibilità di qualche intervento di forza o comunque meno vantaggioso per la stessa.
Infatti, in data 13 Maggio 1964, come riportato nel verbale di Assemblea sei Soci della Società INAA, fu deliberata una proposta di accordo, da inviare al Comune per un indennizzo di Lit. 70 milioni, escluse Lit. 3.694.500 per indennità di anzianità ai dipendenti, comprensivi di tutti i mezzi e di tutta l'attività industriale.
In data 18 Maggio 1964, il Consiglio Comunale, con Atto n. 375 deliberò il trasferimento di tutto il complesso di attività dell'INAA e la relativa convenzione di bonario trasferimento così integralmente riportato:
"... la Società INAA, per mezzo del suo legale rappresentante, Presidente Signor Moretti Athos,
cesserà
con il 31 Maggio 1964 tutti i servizi di linea urbani ed extraurbani di seguito riportati:
= Circolare Destra (D) e Circolare Sinistra (S)
= Staggiano ~ Arezzo - San Leo - Patrignone (Trasversale T)
= Villaggio Oriente - Arezzo - Gattolino /Trasversale T2) - Arezzo - Policiano - Rigutino
= Arezzo - Ponte alla Chiassa - Chiassa Superiore
= Arezzo - Grugnone
= Arezzo - Antria - San Polo
= Arezzo - Stabilimento Lebole Euroconf
= Arezzo - Stadio
= Arezzo - Le Pietre (stagionale)
= Arezzo - Campoluci - Buon Riposo - Castelluccio (Concessione dell'Ispettorato M.C.T.C.) con rinuncia a qualsiasi diritto od interesse per tutte le concessioni comunali per l'esercizio di detti servizi;
cesserà
sempre con il 31 Maggio 1964 il servizio di autolinea Arezzo - Castelluccio, con rinuncia esplicita alla relativa concessione rilasciata dall'Ispettorato della Motorizzazione Civile trasporti in Concessione;
rinuncia
a qualsiasi azione nei confronti del Comune per l'istituzione della Azienda Municipalizzata avverso gli atti di costituzione della medesima, come rinuncia fin da ora ad eventuali azioni per intensificazione dei servizi, modificazioni ed aumenti che la predetta Azienda dovesse intraprendere;
cede
a tutti gli effetti giuridici, dal 1 Giugno 1964, al Comune di Arezzo, i seguenti 14 autobus:
= FIAT 640 (AR 9704)
= FIAT 640 (AR 10930)
= FIAT 640 (AR 22913)
= FIAT 640 (AR 22294)
= FIAT 404 (AR 31068)
= FIAT 682 (AR 19684)
= BIANCHI (AR 16084)
= FIAT682 (AR 34892)
= OM Leoncino (AR 23648)
= OM Leoncino (AR 28002)
= FIAT 642 (AR 43314)
= FIAT 309 (AR 26220)
= FIAT 682 (AR 29835)
= FIAT 406 (AR 41510)
costituenti l'intero parco della Società INAA con eccezione dell'Autobus FIAT 309 Gran Turismo (Carrozzeria Menarmi) che rimane di proprietà della INAA;
cede a tutti gli effetti giuridici, dal 1 Giugno 1964, al Comune di Arezzo, tutti i beni mobili dell'officina sita in Via Piave e degli uffici siti in via Cavour n° 56, come descritti nell'inventario allegato, con rinuncia di ogni diritto ai fini fiscali.

continua

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